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Regione marche contro la zona di protezione croata |
L'istituzione di una zona di protezione ittico-ambientale (Zerp) fino a meta' del mare Adriatico, voluta unilateralmente dal governo croato ed in vigore dal 1 gennaio di quest'anno, ha messo in moto la Regione Marche che, dopo aver interessato il ministro Paolo De Castro e la Farnesina, attende di avviare un contatto diretto con Zagabria.
"La situazione e' complicata e resa difficile - ha spiegato oggi l'assessore regionale alla pesca marittima, Paolo Petrini - perche' al momento non si e' ancora insediato il nuovo governo croato". Non c'e', quindi, un interlocutore ufficiale con cui condurre trattative formali. Petrini ha reso noto che "la nostra ambasciata a Zagabria sta tuttavia lavorando informalmente alla questione". La trattativa dovrebbe partire all'indomani dell'11 gennaio, giorno in cui e' fissata la seduta del Parlamento croato. Il divieto di pesca disposto dalle autorita' di Zagabria si estende ben oltre le acque territoriali croate, fino a comprendere zone dove, per tradizione secolare, si recano i pescatori marchigiani a causa della particolare conformazione del mare Adriatico. Intanto, l'Ue ha intimato a Zagabria di non applicare il progetto di riserva marina in Adriatico, per evitare conseguenze negative sul negoziato per l'adesione all'Unione stessa. Anche Bruxelles sostiene la necessita' di trovare una soluzione comune non appena entrera' in carica il nuovo governo croato. Fonte: agi
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